QUALITA’, VALUTAZIONE E CARTE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, file in formato Dbf, pag 93

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QUALITA’, VALUTAZIONE E CARTE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, file in formato Dbf, pag 93 ————————————————————————————————–

 


Il BLOG: brevi istruzioni ad uso delle persone in prevecchiaia, di Paolo Ferrario


FORMAZIONE in materia di POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI ed EDUCATIVI Corsi, Seminari, Laboratori a cura di Paolo Ferrario

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FORMAZIONE in materia di POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI ed EDUCATIVI

Corsi, Seminari, Laboratori a cura di Paolo Ferrario

Questa pagina è integrata con il Blog didattico AULE VIRTUALI


  • Università di Milano Bicocca/Progest e Provincia di Milano/Affari sociali: SERVIZI SOCIALI: SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO SULLE POLITICHE LEGISLATIVE, 19 Marzo e 2, 9, 16 Aprile 2010, Paolo Ferrario

  • SCRIVERE I LUOGHI DELLA VITA: ESPRESSIONI DEL GENIUS LOCI, seminario a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia

  • Paolo Ferrario – ARCHIVIO STORICO DEI CORSI dal 1978

  • da. FORMAZIONE in materia di POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI ed EDUCATIVI.


    AVVISO RIVOLTO SOLO A STUDENTESSE E STUDENTI CHE FARANNO L’ESAME DI “POLITICHE SOCIALI II” il 20 Febbraio 2012 (inizio ore 9, nell’aula indicata sul sito della Bicocca)

    AVVISO RIVOLTO SOLO A STUDENTESSE E STUDENTI CHE FARANNO L’ESAME DI “POLITICHE SOCIALI II” il 20 Febbraio 2012 (inizio ore 9, nell’aula indicata sul sito della Bicocca)
    Come ho già comunicato un precedenza,  non ho incarichi di docenza presso questa università per l’anno accademico 2011/2012 (in quanto il corso Politiche sociali II è stato spostato al 2° anno e quindi sarà riattivato solo nel 2012/2013), e pertanto non posso essere accreditato, per ragioni di procedura burocratica, come Presidente della commissione.
    Tuttavia mi sono reso disponibile (in forma del tutto volontaria) per tutto l’anno a completare il ciclo degli esami per coloro che non li hanno fatti in giugno-settembre 2011,soprattutto per essere metodologicamente coerente al PROCESSO FORMATIVO che ho attivato in questi anni (definizione degli obiettivi, realizzazione del corso, produzione di materiali didattici scritti ed audio originali, verifica di risultato, valutazione del processo complessivo dell’insegnamanto di Politiche sociali II).Per studentesse e studenti nulla cambia rispetto agli obiettivi formativi ed al lavoro di studio per la preparazione dell’esame.
    Gli esami li tengo io (secondo le modalità consuete e riassunte qui:

    ma accreditano, secondo le attuali regole, le due presidi della facoltà, professoresse Maria Grazia Riva e Silvia Kanitza

    Pertanto la giornata d’esame si svolgerà nel seguente modo:1. Appello colloquio d’esame2. Elaborazione di un verbale, da me scritto e firmato, contenente l’elenco nominativo con cognomi e nomi,numero di matricola e voti che consegnerò alla prof.sa Maria Grazia Riva (Presidente di commissione) per l’accredito, che avverrà secondo le nuove procedure elettroniche.

    Sperando in un vostro apprezzamanto dello sforzo da me fatto per rendere agevole questo passaggio didattico
    porgo i miei cordiali saluti ed auguri di buon futuro
    paolo ferrario
    15 febbraio 2012

    Si tengono”, secondo Massimo Cacciari

    per apprendere un metodo di studio:

    ricercare le CONNESSIONI (fra eventi storici, teorie, interpretazioni … )


    Volunia, il nuovo motore di ricerca ideato da MASSIMO MARCHIORI

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    RISORSE IN RETE: STRATEGIE DI COLLABORAZIONE ED ERRORI DA EVITARE, di Paolo Ferrario, www.segnalo.it e Polser.wordpress.com, 2011

    pubblicato nel 2011 in


    Paolo Ferrario, AUDIOLEZIONE su: Metodi e tecniche di analisi delle regole normative in materia di POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI. PARTE 1°

    Reblogged from POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI:

    vai all’audio: Metodi e tecniche, PARTE 1° da pagina 1 a pagina 10 la Dispensa  scritta cui si fa riferimento  è qui: Metodi e tecniche di analisi delle regole normative in rapporto alla analisi professionale della politica dei servizi alla persona e alla comunità, Dispensa n. 3 a cura di Paolo Ferrario, in formato Pdf

     


    politiche legislative in tema di CARCERI E OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI. Linee per l’analisi e lo studio

    Buongiorno,
    mi chiamo … , e ho frequentato il suo laboratorio di Legislazione Sociale tra il mese
    di Ottobre e Dicembre.
    Volevo chiederle gentilmente, data la sua formazione e le sue conoscenze, se poteva
    mandarmi qualche informazione circa il cosiddetto decreto ” svuota carceri”.
    Purtroppo non riesco a capire bene l’iter legislativo che ha portato all’approvazione
    di tale decreto, e tutti gli sviluppi ad esso connessi.
    Non me ne intendo molto, e di conseguenza volevo cercare di capire a come si
    è giunti a queste decisioni di carattere legislativo e cosa comporterà a livello anche sociale.
    Ho notato che si prevede la chiusura degli Ospedali Pichiatrici Giudiziari, e volevo sapere
    cosa si prevede per i soggetti presenti in queste strutture, soprattutto alla luce dell’ambito
    del tirocinio assegnatomi quest’anno ( CPS ).

    La ringrazio per la disponibilità.

    Cordiali Saluti

    buongiorno a lei

    mi scuso per il ritardo nella risposta
    la sua domanda mi conferma della utilità del corso che abbiamo effettuato fra ottobre e dicembre del 2012
    l’analisi delle politiche sociali e delle loro conseguenze sui servizi alla persona rende necessario un continuo aggiornamento e per farlo occorre metodo e qualche tecnica.
    la dispensa che riassume quanto sopra è la seguente:
    e nei prossimi giorni la correderò delle audiolezioni che completano il ragionamento analitico ivi contenuto
    non ho ancora esamininato il decreto legislativo cui lei fa riferimento nella email.
    ma si tratta proprio di prenderlo in esame, con le tecniche che ho spiegato, e procedere nello studio. in questo caso abbastanza difficile perchè ha a che fare con il diritto penale ed è tama altamente controverso.
    in queste settimane non ho il tempo per applicarmi a questo studio in modo sistematico.
    tuttavia troverà a questi link (appertenenti  alla rete tematica di polser.wordpress.com) i materiali reperibili sul web attraverso cui costruire sia l’analisi che la valutazione su queste politiche:
    i due link sono sempre tenuti aggiornati, quindi le consiglio di tenerli d’occhio
    se farò l’analisi di quel decreto legge lo troverà in quei link
    un cordiale saluto
    paolo ferrario

    comportamenti violenti: “Spacco tutto”, l’elaborazione della violenza, Convegno alla Università di Milano Bicocca, Facoltà di Scienze della Formazione, 2011

    Buongiorno, ho ricevuto  la sua mail che raccoglieva i video sulla conferenza “Spacco Tutto”  ed oggi ho incominciato a vederli. La tematica in questione(la Violenza) mi ha attratto fin da subito e mi farebbe molto piacere approfondirla nella la tesi che vorrei scrivere per Novembre. Le vorrei chiedere, a riguardo, se lei sarebbe disponibile a seguirmi come relatore. Nel caso lei accettasse si potrebbe ipotizzare un incontro per delineare meglio la tematica e circoscriverla più nello specifico, data la sua ampia portata.

     attendo sue notizie e nel frattempo le auguro una buona giornata
     cordiali saluti
    buongiorno a lei, gentile….

    mi fa piacere che la raccolta di quei video (dispersi in singole sequenze su youtube e da ma raggruppati) sia di suo interesse
    li ho rilanciati nello “spirito” dei miei supporti internettinai (sito e blog) proprio affinchè venissero raccolti da qualche interessato

    in rapporto alla sua domanda devo dirle quanto segue:
    - non ho contratti in atto con l’università di milano bicocca/sociologia/servizio sociale e neppure con scienze della formazione. il seminario che – mi sembra – lei ha seguito si configurava come mia collaborazione occasionale in quanto esperto in tema di politica sociale

    non potrei per ragioni amministrative e lavorative seguire una tesi, a meno che la bicocca andasse a configurare contratti esterni solo per seguire le tesi. ma non mi sembra che ci siano intenzioni in atto per andare in questa direzione

    tuttavia le consiglio di seguire il mio blob, perchè lì rendo disponibile a tutti gli studenti italiani tracce documentali per la loro formazione professionale

    le indico qui di seguito le etichette della rete tematica in cui troverà costantemente aggiornati materiali informativi connessi all’argomento :
    forse potrebbe anche provare a parlare con il professore di scienze della formazione che ha promosso questa iniziativa (il prof ….). Magari la può mettere in contatto co altri studenti ed altre esperienze di analisi professionale del tema
    cordiali saluti per la sua formazione ed il suo futuro professionale
    paolo ferrario

    La nave Costa Concordia, ferita ed inclinata verso il precipizio, e i feroci oppositori del Governo Monti/Napolitano, di Paolo Ferrario « POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI

    L’immagine della nave Costa Concordia ferita ed inclinata verso il precipizio è la perfetta e drammaticamente vera metafora dell’Italia sull’orlo del baratro.

    E quindi è la rappresentazione visiva delle tragiche responsabilità che si stanno assumendo Lega Nord di Maroni e Bossi, Cgil di Camusso e altri sindacati, IDV (italia dei suoi valori) di Di Pietro nella loro feroce opposizione all’equipaggio guidato da Mario Monti e Giorgio Napolitano che tentano di evitare il peggio

    Paolo Ferrario, 16 gennaio 2012


    AVVISO RIVOLTO SOLO A STUDENTESSE E STUDENTI CHE FARANNO L’ESAME DI “POLITICHE SOCIALI II” il 19 gennaio 2012 e seguenti appelli

    POLITICHE SOCIALI II esami del 19 gennaio 2012
    16/01/2012 23:37
    AVVISO RIVOLTO SOLO A STUDENTESSE E STUDENTI CHE FARANNO L’ESAME DI “POLITICHE SOCIALI II” il 19 gennaio 2012 e seguenti appelliCome ho già comunicato un precedenza,  non ho incarichi di docenza presso questa università per l’anno accademico 2011/2012 (in quanto il corso Politiche sociali II è stato spostato al 2° anno e quindi sarà riattivato solo nel 2012/2013), e pertanto non posso essere accreditato, per ragioni di procedura burocratica, come Presidente della commissione.

    Tuttavia mi sono reso disponibile (in forma del tutto gratuita e volontaria) per tutto l’anno a completare il ciclo degli esami per coloro che non li hanno fatti in giugno-settembre 2011, soprattutto per essere metodologicamente coerente al PROCESSO FORMATIVO che ho attivato in questi anni (definizione degli obiettivi, realizzazione del corso, produzione di materiali didattici scritti ed audio originali, verifica di risultato, valutazione del processo complessivo dell’insegnamanto di Politiche sociali II).Per studentesse e studenti nulla cambia rispetto agli obiettivi formativi ed al lavoro di studio per la preparazione dell’esame.
    Gli esami li tengo io (secondo le modalità consuete e riassunte qui: http://www.segnalo.it/AULEVIRT/2011-scienze%20pedagogiche/indexaulascienzepedagogiche-2011.htm#6._Indicazioni_per_la_preparazione_dellESAME ,ma accreditano, secondo le attuali regole, le due presidi della facoltà, professoresse Maria Grazia Riva e Silvia Kanitza

    Pertanto la giornata d’esame si svolgerà nel seguente modo:1. Appello e colloquio d’esame

    2. Elaborazione di un verbale, da me scritto e firmato, contenente l’elenco nominativo con cognomi e nomi e voti che consegnerò alla prof.sa Maria Grazia Riva (Presidente di commissione) per l’accredito che avverrà secondo le nuove procedure elettroniche.

    Sperando in un vostro apprezzamanto dello sforzo da me fatto per rendere agevole quasto passaggio didattico
    porgo i miei cordiali saluti ed auguri di buon futuro
    paolo ferrario
    16 gennaio 2012

    Audiolezioni di Paolo Ferrario

    vai a:


    TOSSICODIPENDENZE E SISTEMA DEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI DELLA REGIONE LOMBARDIA: risposta ad una domanda formativa, a cura di Paolo Ferrario

    DOMANDA

    Gent.mo Dott. Ferrario,
    mi chiamo [...] e sono una ragazza di [...] che si è iscritta
    ad un concorso pubblico per assistente sociale al Dipartimento Dipendenze dell’Asl di Milano e ad un altro per l’Azienda ospedaliera S. Gerardo di Monza.
    Volevo gentilmente chiederLe, se possibile, qualche indicazione sulla
    normativa lombarda cui far riferimento a tal proposito e se potesse darmi qualche consiglio sugli argomenti sui quali incentrare di più la mia attenzione. Mi rivolgo a Lei in quanto ho trovato molto interessante ed utile il suo sito.
    RingraziandoLa anticipatamente Le porgo i miei più Cordiali saluti.
    [...]

    OFFERTA FORMATIVA

    Gentile …

    rispondo per punti alla sua domanda.

    1. in tema di dipendenze e tossicodipendenze i materiali di studio selezionati da me sono raccolte qui in ordine decronologico: 
    In particolare le consiglio lo studio di questa delibera di giunta regionale:
    Su come inquadrare il sistema delle tossicodipendenze all’interno del quadro legislativo lombardo, le consiglio le fonti di studio che indicherò al punto 2.
    2. sul sistema lombardo dei servizi sociali e sanitari i materiali sono qui:
    In particolare suggerisco:
    Sullo stesso tema (assetto legislativo ed istituzionale del sistema dei servizi sociosanitari in lombardia) rimando a mie lezioni tenute in università e supportate da dispense e audio:
    auguri per la sua vita personale e professionale
    paolo ferrario
    13 gennaio 2011

    comunicazione personale e pubblica: regolette sistemiche per la buona conversazione, scheda di Paolo Ferrario elaborata sulla base dei libri di Paul Watzlawick

    alcune regolette (purtroppo  da me non sempre praticate) che ho appreso nei miei studi di Watzalawick (impossibile perfino copiarlo questo nome!) e amici sistemici:
    1. mettersi d’accordo sull’oggetto della controversia
    2. porre qualche limite all’oggetto della controversia
    3. non interrompere colui che sta accusando (entro limiti ragionevoli di tempo direi: se il dilagamento è eccessivo occorre chiudere la falla)
    4. evitare massimamente di ritorcere un accusa diversa contro di lui (esempio nella comunicazione coniugale: MG “la devi smettere di far tardi al bar”, MR “e tu la devi smettere di parlare per ore al telefono con le amiche”)
    5. concordare luogo e tempo dove la “converszione conflittuale” deve avvenire. Ogni operazione di circoscrivere le zone del conflitto è salvatrice
    6. tenere le opportune distanze. Siamo esseri territoriali e l’invadenza dello spazio soggettivo porta a schiaffi, calci, unghiate (reali e virtuali). Io per esempio sono stato brutalizzato su blog altrui: non solo venivo offeso (sono piuttosto permaloso, purtroppo) ma venivo azzannato dai commentatori che a loro volta venivano blanditi in modo collusivo da altri blogger presenti alla discussione. Ho anche notato che sono particolarmente tollerante se vengo “offeso” (rimando a tutta la discussione sulle tipologie dell’offesa) nel mio spazio. mi imbelvisco se vengo “offeso” in campo altrui. dunque se si impara dall’esperienza si può evitare di cadere nelle trappole
    7. non superare la soglia della vulnerabilità dell’altro. colpire sul tallone di achille porta alla morte dell’eroe
    8. considerare un conflitto come il risultato di comportamenti comunicativi reciproci e non come una esclusiva “colpa” dell’altro

    è una lista che forse potrebbe arrivare al magico numero di dieci (anche cambiando l’ordine dei punti e qualche punto stesso)


    I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia, a cura del Servizio Studi e Valutazione Politiche regionali Ufficio Analisi Leggi e Politiche regionali, dicembre 2011 « POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI

    vai a: I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia, a cura del Servizio Studi e Valutazione Politiche regionali Ufficio Analisi Leggi e Politiche regionali, dicembre 2011 « POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI.


    … esiste un modo alternativo (ricevimento per esempio) dove poterle porre questioni, dubbi…? …

    Socializzo per tutti un mio carteggio con una studentessa:

    Buonasera,

    sono … , una studentessa del secondo anno della facoltà magistrale di scienze pedagogiche.
    Ho letto il suo avviso su docebo nel quale avvisa studenti e studentesse che quest’anno non avrà incarichi di docenza ma si è reso disponibile per farci sostenere l’esame con lei; questa è un’ottima notizia anche perchè ho già letto entrambi i testi per il suo esame. L’unico problema è che per motivi di lavoro lo scorso anno non ho potuto frequentare il suo corso e lo avrei frequentato quest’anno…ma se lei non ha più incarichi di docenza….significa che non ci sarà il suo corso quest’anno!!!giusto??
    esiste un modo alternativo (ricevimento per esempio) dove poterle porre questioni, dubbi…?
    attendo notizie
    cordiali saluti
    [lettera firmata]
    buonasera anche a lei

    rispondo per punti
    1 : no, non ci saranno le mie lezioni nei mesi primaverili di quest’anno. 
    2. non ho nel mio contratto ore di ricevimento studenti (tantomeno ora che faccio il “volontario” per l’università).
    tuttavia può leggere i miei scritti, le mie dispense e gli audio  anche per seminari che tengo in altre università (la mia politica è di rendere pubblico tutto: quindi trova i materiali sia su www.segnalo.it che su aulevirt.wordpress.com.) .
    inoltre se lei mi porrà quesiti precisi le risponderò, nei miei limiti di tempo, tramite email o dettando un piccolo audio che potrà sentire in qualsiasi lettore.

    colgo l’occasione per salutarla e augurarle buon 2012 e buon futuro
    paolo ferrario

    Your 2011 year in blogging

    Your 2011 year in blogging.


    FAMIGLIE E “GENITORIALITA’”: tracce informative e filmografie reperibili sul web, a cura di Paolo Ferrario

    Buongiorno
    sono …., volevo gentilmente chiederle se può fornirmi del materiale bibliografico sul tema ”Sostegno alla genitorialità” per la tesi di laurea.
    La ringrazio infinitamente e le porgo cordiali saluti.
    [lettera firmata]
    buongiorno a lei

    le suggerisco di tenere sottomano (o meglio sotto click !) questi link:
    questi link rimandano a mie pagine dinamiche in tema di FAMIGLIE (primo link) e film/CICLO DI VITA (secondo link)
    ho aggiunto il rimando ai film perchè trovo di estremo interesse (oltre che di piacevole lavoro) vedere film che trattano di problematiche sociali. in una tesi aggiungere filmografie, trame, rimandi a spezzoni di film è assolutamente in linea con le potenzialità delle tecnologie internettiane. Oggi youtube funziona, sotto il profilo empatico/conoscitivo, come la mitologia greca
    il suo vantaggio nel seguire questi due link è che essi saranno costantemente aggiornati da me
    e troverà così sempre, in tempo reale, eventuali mie indicazioni che lei valutarà se interessanti rispetto all’argomento che ha scelto
    la rinvio ancora alla mia scheda su come fare le testi professionali:
    se vorrà le pregherei, una volta conclusa, di inviarmi il suo indice tesi. Trovo estremamente interessante vedere le griglie argomentative usate dagli studenti a fine formazione lungo gli anni. si impara molto sui cambiamenti generazionali
    complimenti per l’ultimo scatto verso la fine del suo lavoro formativo
    un cordiale saluto
    e buon lavoro
    Paolo Ferrario

    Associazionismo e problematiche della disabilità

    Salve, sono …
    Sono una studentessa di Scienze Pedagogiche. Le scrivo per chiederle, se possibile, un’indicazione.
    Sto facendo la ricerca bibliografica per la mia tesi che cercherà di dare una cornice teorica ad una ricerca qualitativa svolta tra genitori che aderiscono ad associazioni di famiglie di disabili.
    Un capitolo presenterà l’attuale sistema del welfare per collocarvi il ruolo dell’associazionismo.
    Ho già considerato  alcuni dei testi, tra cui il suo, che erano presenti nel suo esame di qualche anno fa e altri ne ho trovati grazie a Polser e Segnalo. C’è veramente tantissimo. Avrebbe qualche indicazione bibliografica specifica in proposito?
    In ogni caso molte grazie!
    [lettera firmata]

    buongiorno dottoressa …

    mi scusi per il ritardo con cui le rispondo
    come sempre avviene nelle tesi di laurea, la persona che la sta scrivendo diventa sempre più “specialista”, proprio perchè approfondisce a fondo il tema che sta trattando
    io posso dirle che , dal punto di vista delle politiche sociali, il tema dell’associazionismo va visto nel quadro delle relazioni fra campo pubblico e soggetti della società civile, fra cui le associazioni. e fra l’altro nell’area delle problematiche delle disabilità ed handicap tali forme aggregative sono estremamente importanti anche per stabilire quelle relazioni interpersonali che contribuiscono a “fare resilienza” (sul tema della resilienza potrebbe  vedere:  http://www.muoversinsieme.it/magazine/famiglia/socialit%C3%A0/2687/fare-resilienza-per-fronteggiare-le-crisi.html) davanti alla quotidianità, spesso dura e difficile
    ho pensato di inviarle un paio  di dispense che ho recentemente costruito per un laboratorio formativo che ho appena terminato:
    per quanto riguarda le tematiche delle disabilità tengo su questa directory le informazioni che seleziono in rete:
    e qui quelle sulle associazioni, in quanto sottosistema di soggetti di terzo settore:
    complimenti per la conclusione del suo percorso formativo
    cordiali saluti e buon futuro personale e professionale
    paolo ferrario

    Soggetti del “TERZO SETTORE” Una ricognizione sulle politiche legislative, a cura di Paolo Ferrario, 2 dicembre 2011

    Soggetti del “TERZO SETTORE” Una ricognizione sulle politiche legislative, a cura di Paolo Ferrario, 2 dicembre 2011

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    Paolo Ferrario, docenza alla Università di Milano Bicocca – Progest: Corsi di LEGISLAZIONE SOCIALE E SANITARIA, 2005-2010

    Paolo Ferrario

    docenza alla Università di Milano Bicocca – Progest: corso di LEGISLAZIONE SOCIALE E SANITARIA

    2010
    2009
    2008
    2007
    2006
    2005

    da Paolo Ferrario DISPENSE corsi di formazione in politica dei servizi sociali.


    Buon 2012 e Buon futuro, alla insegna della Polis, Paolo Ferrario e Luciana Quaia, nella notte del 31 dicembre 2011

    Continua il tempo della crisi e, proprio per questo, il 2012 sarà più che mai centrato sulle risorse della Polis, ossia sul vincolo del “tenersi assieme”, perché nessuno può farcela da solo.

    E, dunque, questi saranno auguri tutti sotto il segno della Polis.

    Gli ultimi mesi dell’anno hanno mostrato sulla scena pubblica una Italia satura di Io divisi.

    Il solo progetto di una riforma delle pensioni fondata sulla equità generazionale (conservare il decrescente risparmio previdenziale dei giovani lavoratori e non consumarlo tutto per le pensioni attuali) ha mobilitato i sindacati, che ormai tutelano solo chi il lavoro lo ha già, contro questa tardiva e necessaria riforma transgenerazionale.

    E in quale considerazione vengano tenuti i giovani e le giovani è simbolicamente testimoniato da questa registrazione (per fortuna espressiva solo di una parte della cultura degli italiani):

    In un orizzonte fosco e melmoso, tuttavia, si è manifestato un segno di speranza sostenuto dal “grande vecchio” (tutt’altro che Senex) Giorgio Napolitano.

    Il Governo Monti, come ci ricorda Massimo Cacciari, è “politicus maxime” per tre essenziali motivi: perché governo del Presidente, secondo la lettera costituzionale; perché accetta le difficoltà sistemiche delle istituzioni di fronte alla crisi; perché manifesta in modo incontrovertibile il fallimento delle due coalizioni che si sono finora affrontare sulla scena politica italiana.

    Il 2012 imporrà a ciascuno cambiamenti molecolari nella vita psichica e nelle relazioni interpersonali.

    L’augurio è di viverlo nel quadro prospettico anticipato anni fa da Alberto Melucci, del quale ricorre il decennale della morte ma che qui si rivela “eterno”:

    “Non esiste più un ancoraggio stabile ai criteri e ai valori che guidano le nostre scelte se non quello che possiamo produrre insieme, riconoscendone il carattere costruito e i confini temporali. Per gli individui come per le collettività si tratta di accettare di esistere a termine e di poter cambiare. E’ il tema della metamorfosi, della capacità di mutare forma, anche come condizione per la convivenza.

    Una simile scelta può riannodare tutti i fili che ci legano alla specie, ai viventi e al cosmo. Ciascuno può riconoscere allora la sua parte di responsabilità verso il destino del genere umano e verso le generazioni future. Ma anche ritrovare il rispetto per le altre specie viventi e per l’universo di cui l’uomo è parte (da Il gioco dell’Io, Feltrinelli, 1991, pag. 134-135)

    BUON 2012

    E BUON FUTURO

    Paolo Ferrario e Luciana Quaia

    nella notte del 31 dicembre 2011


    SERVIZI DI SALUTE MENTALE Le politiche legislative statali e della Regione Lombardia a cura di Paolo Ferrario 7° incontro: 25 Novembre 2011, in formato slide show

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    Politiche sociali e servizi sociali ed educativi: spunti di analisi ed approfondimento, a partire da una email

    Buongiorno,
    mi chiamo …  e sono iscritta all’ultimo anno
    del corso di laurea in Scienze Pedagogiche.
    Le scrivo per chiederLe un
    aiuto circa la preparazione dell’esame di Politiche Sociali.Sono una
    studentessa non frequentante. Con che metodo devo studiare libro e dispense? Parto dalle dispense e approfondisco sul libro o viceversa?Ho visto anche le aule virtuali che saranno sicuramente utili.. Glielo chiedo come aiuto per razionalizzare i tempi data l’enorme mole di lavoro costituita dall’insieme di tutti gli esami da dare nella sessioni di gennaio febbraio. La ringrazio molto per la disponibilità

    Saluti

    Gentile dott.sa …

    Utilizzo lo spunto delle sua domanda per formulare una scheda di utilità più generale rivolta agli studenti che affrontano il tema delle “politiche sociali”  nel quadro del loro sviluppo professionale.

    Sotto il profilo metodologico  una qualsiasi attività di formazione passa attraverso tre momenti: 1 obiettivi e risultati attesi; 2 realizzazione del percorso formativo attraverso le singole unità didattiche; 3. valutazione dei risultati.

    La successiva tabella propone in forma ordinata la griglia logica ed analitica del corso. Potrebbe servire a strutturare una sua personale rete cognitiva attraverso la quale vedere le connessioni esistenti fra le politiche sociali ed il lavoro professionale.

    Ho associato ad ogni punto chiave sia gli specifici capitoli del libro di testo Politica dei servizi sociali: strutture, trasformazioni, legislazione, sia le dispense ed audio che ne costituiscono gli sviluppi e l’approfondimento.

    La tabella, pertanto, dovrebbe riuscire a mostrare la struttura del percorso didattico e, contemporaneamente, far accedere tramite le tecnologie internettiane ai materiali di studio da me elaborati per questo specifico corso universitario.

    Come ho precisato qui, l’esame si svolge a partire dalla sua scelta di un argomento e da una successiva discussione che mira a collegare lo specifico argomento al più generale quadro offerto da questo insegnamento.

    Il livello di approfondimento dipende solo dai suoi personali obiettivi formativi e professionali e dal grado di investimento di studio che ha deciso individualmente di assegnare a questo corso.

    Nello specifico il mio consiglio è quello di non pensare solo all’esame (momento del tutto contingente) ma al destino ed allargamento del proprio quadro delle conoscenze, di cui questo corso è una parte prevista dalla Università Bicocca.

    Nell’occasione le porgo i miei più cordiali saluti

    Paolo Ferrario, 28 novembre 2011

    Fasi del processo di formazione Il corso istituzionale di POLITICHE SOCIALI di Università di Milano – facoltà di scienze pedagogiche Materiali di studio
    1 obiettivi e risultati attesi fornire un quadro di conoscenze sulla struttura ed il funzionamento del sistema di governo e di governance delle politiche sociali. In prospettiva specifica il corso intende elaborare e trasmettere strumenti di analisi teorici ed operativi necessari ad orientarsi nelle reti istituzionali, organizzative e professionali dei servizi alla persona ed alla comunità.Tale obiettivo è individuato all’interno del più complessivo piano degli studi della facoltà di Scienze pedagogiche
    2 realizzazione del percorso formativo, attraverso le singole unità didattiche 1. cosa sono le “politiche sociali” in rapporto alle professioni sociali ed educative Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 1: PROGRAMMA, METODO LAVORO E PRIMO TEMA: LE POLITICHE SOCIALI E LE PROFESSIONI DI SERVIZIO

    2. alcuni paradigmi di analisi delle politiche sociali indispensabili per le professioni sociali Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI:IL MODELLO STATO E MERCATO

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 3: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: CULTURA-INDIVIDUO-SOCIETA’, 22 Marzo  2011

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 4: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL PUNTO DI VISTA DELLE ISTITUZIONI, 24 marzo 2011

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 15 LO SCHEMA BISOGNI/DOMANDA/OFFERTA PER L’ANALISI DELLE AREE PROBLEMATICHE DEI SERVIZI ALLA PERSONA

    3. come funzionano le politiche sociali applicate ai servizi alla persona ed alla comunità Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 8: ANALISI DELLE RIFORME: METODI E TECNICHE, 7 aprile 2011

     

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 5: LA MAPPA / RETE DEL SISTEMA DEI SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA’ , 29 Marzo 2011

     

     

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 17, IL CONCETTO DI AGENDA POLITICA per il monitoraggio e l’analisi delle politiche sociali

    4. le tre riforme fondamentali: rapporto stato/regioni/entilocali; la riforma sanitaria; la riforma dei servizi sociali ed educativi Paolo Ferrario, Politica dei servizi sociali, Carocci Faber, 2001, capitolo 4 Il sistema dei servizi sanitari, pag 95-160 

    Paolo Ferrario, Politica dei servizi sociali, Carocci Faber, 2001, capitolo 5 Il sistema dei servizi sociali, pag 161-216

     

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 6: LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA E LE POLITICHE SOCIALI, 31 Marzo 2011

     

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 9: LE POLITICHE DEI SERVIZI SANITARI IN ITALIA DAL 1978 AD OGGI, 7 aprile 2011

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 10: Le POLITICHE DEI SERVIZI SOCIALI E SOCIO EDUCATIVI ALLA LUCE DELLA LEGGE 328/2000

    • AUDIO LEZIONE su POLITICHE DEI SERVIZI SOCIALI ED EDUCATIVI

     

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 11, I COMUNI e LE FORME DI GESTIONE SINGOLA O ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI E SOCIOEDUCATIVI

    • AUDIO LEZIONE su COMUNI E FORME DI GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI ED EDUCATIVI

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 14, I SOGGETTI DI “TERZO SETTORE”: differenze istituzionali

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 14/a: DALLE IPAB ALLE ASP O ALLE FONDAZIONI E LE RSA per la popolazione anziana in situazione di non autosufficienza

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 12, LE FORME DI GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI E SOCIOEDUCATIVI: APPALTI E ACCREDITAMENTI

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 16, I PIANI DI ZONA NELLA LEGGE 328, in riferimento allo schema BDO

     

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 13, Le CARTE DEI SERVIZI SOCIALI come strumenti di comunicazione e di gestione dei servizi alla persona

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 21 IL SISTEMA DI OFFERTA DELLA REGIONE LOMBARDIA, con particolare riferimento alla recente legislazione

    5 Alcune specifiche politiche sociali, alla luce dello schema BDO Bisogni, Domanda, Offerta Paolo Ferrario, Politica dei servizi sociali, Carocci Faber, 2001, capitolo 6 Politiche e servizi per la famiglia e i minori, pag. 217-278 

     

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 19, Le POLITICHE PER LE FAMIGLIE E I MINORI e BIOPOLITICHE DI INIZIO VITA (consultori, aborto)

     

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 18, LE BIOPOLITICHE, con particolare attenzione al TESTAMENTO BIOLOGICO

    Paolo Ferrario, Politica dei servizi sociali, Carocci Faber, 2001, capitolo 9 Politiche e servizi per la salute mentale, pag. 405-458

     

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 20, LE POLITICHE PSICHIATRICHE

    Paolo Ferrario, Politica dei servizi sociali, Carocci Faber, 2001, capitolo 7 Politiche e servizi per l’handicap, pag. 279-332

     

    non ho trattato in una specifica lezione il tema delle politiche per l’handicap, che sono argomentate nel libro Politica dei servizi sociali. Tuttavia ho sviluppato l’argomento in un seminario che ho tenuto nell’autunno 2011. Segnalo qui la relativa dispensa:

     

     

    Paolo Ferrario, Politica dei servizi sociali, Carocci Faber, 2001, capitolo 8 Politiche e servizi per le tossicodipendenze, pag 333-404

     

     

    Paolo Ferrario, Politica dei servizi sociali, Carocci Faber, 2001, capitolo 10 Politiche e servizi per gli anziani, pag. 459-493

     

    Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 7, LE POLITICHE MIGRATORIE IN ITALIA, 1990-2009, 5 aprile 2011

     


    Presentazione del libro C’era una volta la città dei matti

    La copertina del libro e i due dvdRoma, 7 dicembre 2011. Il libro ripercorre la lavorazione del film tv C’era una volta la città dei matti, trasmesso nel 2010 da RAI UNO con un grande, e per certi versi sorprendente, successo di ascolti. Una appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.

    Mercoledì, 7 dicembre 2011 – ore 19.00
    Più libri Più liberi
    Fiera della piccola e media editoria
    EUR Palazzo dei Congressi – Roma

    Presentazione del volume :
    E. Bucaccio, K. Colja, A. Sermoneta, M. Turco
    C’era una volta la città dei matti
    Un film di Marco Turco – dal soggetto alla sceneggiatura
    con DVD del film TV originale prodotto da RAI Fiction
    Edizione e note a cura di Barbara Grubissa

    con
    Marco Turco, regista e coautore del volume
    Fabrizio Gifuni, attore e coautore del libro
    Peppe Dell’Acqua, direttore del dipartimento di salute mentale di Trieste e direttore di collana

    Durante la presentazione verranno presentate anche alcune scene del film.

    Descrizione del libro
    E’ in uscita per l’editore Alpha Beta Verlag, nella collana 180 archivio critico della salute mentale, il libro con il trattamento, la sceneggiatura e il dvd del film con sottotitoli in inglese. Con interventi degli autori e degli attori e foto di scena. Il libro su uno dei più grandi successi TV del 2010. Tutti i retroscena, dall’idea alla sua realizzazione: soggetto, trattamento e sceneggiatura e infine, allegato in DVD, il film. 
    Un’appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.
    Vengono pubblicati integralmente il Trattamento e la Sceneggiatura, corredati da note che danno informazioni sui principali eventi che hanno portato alla realizzazione della Legge 180, sugli scritti originali di Franco Basaglia e dei suoi collaboratori, sulle circostanze storiche e politiche che hanno fatto da sfondo al processo di deistituzionalizzazione.

    Il libro è arricchito dalle note di regia di Marco Turco e dalle originali considerazioni degli sceneggiatori sull’approccio ad un tema difficile e controverso e sulla modalità di scrittura dei testi.
    Fabrizio Gifuni racconta come è entrato nel personaggio di Franco Basaglia e come si è avvicinato alla realtà storica che ha portato alla chiusura del manicomio.
    Vittoria Puccini racconta come si è calata nel personaggio di Margherita, una giovane rinchiusa prima nel manicomio di Gorizia poi in quello di Trieste, negli anni in cui arriva Basaglia 

    Fonte: http://www.alphabeta.it

    da Presentazione del libro C’era una volta la città dei matti.


    DISABILITA’ E HANDICAP. Le politiche legislative statali e della Regione Lombardia illustrate attraverso gli strumenti metodologici del laboratorio Ottobre-Dicembre 2011, A cura di Paolo Ferrario, 18 Novembre 2011

    DISABILITA’ E HANDICAP. Le politiche legislative statali e della Regione Lombardia illustrate attraverso gli strumenti metodologici del laboratorio Ottobre-Dicembre 2011, A cura di Paolo Ferrario, 18 Novembre 2011
     Mappa cognitiva: dai bisogni, attraverso la domanda, verso l’offerta
     una chiave di analisi condivisa: danno, disabilità, handicap
     periodizzazione delle politiche legislative per l’handicap
     tavola delle indennità economiche
     la “legge quadro” 104/1992
     matrice della Legge 104/1992
     i ruoli istituzionali
     gli accordi di programma per l’integrazione delle politiche
     la Legge 162/1998
     la Legge 6/2004 sull’ amministratore di sostegno
     le politiche per l’handicap della Regione Lombardia: periodizzazione
     le regolazione delle unità di offerta sociali e sociosanitarie:
    Le regole per l’accreditamento

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    Risposta a studentessa in tema di famiglie e relazioni familiari

    gentile dottoressa …

    ho sfogliato la sua ipotesi di tesi: complimenti per la chiarezza espositiva. credo proprio che con le situazioni operative che gà conosce sarà in grado di sviluppare con soddisfazione personale questa tesi
    le spiego come posso operare per situazioni di “consulenza” come la sua.
    come metodo seguo tantissime politiche e raccolgo i materiali che mi sembrano interessanti per le mie ricerche di politica sociale
    tutto il lavoro è riassunto nella rete tematica http://mappeser.com/rete-tematica/
    all’interno di quella rete tematica le consiglio di tenere sott’occhio (andando a guardare ogni tanto) questi link:
    Famiglie (372)

    se ci sono materiali che lei giudicherà utili per il suo lavoro li troverà qui. tenga presente che aggiorno il blog ogni giorno e quindi il lavoro di documentazione è dinamico
    vuol dire che affinerò i miei criteri di selezione anche alla luce della sua ricerca. e dunque se ci sarà qualche traccia conoscitiva la troverà in quelle liste.
    già da subito posso segnalarle quello che , a mio avviso, è il testo migliore di diritto di famiglia e servizi socioeducativi:
    • LENTI, JONG, DIRITTO DI FAMIGLIA E SERVIZI SOCIALI, laterza 2011
    le segnalo anche una mia dispensa a schede su come elaborare una tesi a contenuto professionale:

    auguri per il suo lavoro e per il suo futuro personale e professionale
    paolo ferrario

    Disabilità e politiche legislative Scheda tematica di Paolo Ferrario, www.segnalo.it


    Analisi del modello lombardo dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari attraverso gli strumenti metodologici illustrati nel laboratorio Ottobre-Dicembre 2011, Dispensa n. 4 a cura di Paolo Ferrario

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    Clicca su una immagine per vederla ingrandita. Le si può anche vedere in sequenza. Per la stampa in formato pdf vai a: http://www.segnalo.it/AULEVIRT/2011-LabServSocOttDic/aulaServSocMetodi-2011.htm#4. Realizzazione del Laboratorio e Dispense didattiche